Sono come il fiume che scorre

Sto leggendo per la prima volta un libro di Paulo Coelho: “sono come il fiume che scorre“.

Immersa nella lettura, mi è balenato in mente il modo con cui ne sono venuta in possesso.

Il libro mi è stato donato da M., un ragazzo che ho incontrato al parco mentre passeggiavamo con i nostri cani.

Come solitamente succede i cani giocano tra loro e i padroni inziano a chiacchierare.

Non so cosa io gli abbia trasmesso in quei pochi minuti di conversazione, ma qualsiasi cosa sia stata M. ha sentito il desiderio di farmi leggere questo libro. Ci siamo dati appuntamento il giorno dopo, stesso parco, stessa ora e il libro è arrivato nella mia vita, circa tre anni fa.

Non ho mai iniziato a leggerlo, se non da pochi giorni.

Ricordo che M.,  mi ha più volte chiesto se avessi iniziato, ma la risposta era sempre negativa.

Col passare dei giorni gli incontri si sono affievoliti per poi finire del tutto.

Ora mi piacerebbe ringraziare M., perché il libro mi sta piacendo molto, ma credo di non avere più la possibilità di farlo.

Le poche volte che ritorno in quel parco non lo incontro mai. Avevo il suo numero, ma il cellulare è andato perso e con lui tutta la memoria.

Un altro racconto Coelho lo conlcude scrivendo che “c’è sempre una seconda chance nella vita“, chissà magari la seconda occasione per ringraziarlo arriverà.

Mentre l’aspetto, lo ringrazio da qui.

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10 thoughts on “Sono come il fiume che scorre

  1. Coelho dà sempre messaggi molto positivi. Uno è: “se credi nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere” :). Per cui, se crederai di rincontrare quell’M, probabilmente lo incontrerai, prima o poi :).
    Al massimo, sarà contento il cagnolone di aver fatto molte passeggiate 🙂

    1. Sì, infatti ho intenzione di leggere altri libri di Coelho, nell’attesa.
      Il mio cagnolone sì, poi in quel parco c’è un bel laghetto e a lui piace tanto fare il bagno! 🙂

    1. …mmm…probabile che sprecherò la mia eventuale seconda chance…pensavo infatti che pur incontrandolo, forse non lo riconoscerei. L’immagine del suo viso è al momento offuscata.
      Tertium non datur
      oppure
      Non c’è due senza tre
      ?

  2. Comunque questa storia è molto bella :-), così poetica.
    O magari aveva un doppione e non sapeva a chi darlo? 🙂 ahah ma no sto scherzando!
    E mi leggerò anche il libro, avendo già letto di Coelho “L’Alchimista”, che mi è piaciuto tantissimo.

    1. 😀 non aveva più posto nella libreria!

      E’ bello quando qualcuno ti dona un libro perché pensa possa esserti utile…non mi era mai successo.
      Tra l’altro ci sono dei passi che sono stati sottolineati da lui.
      E’ bello scoprire quali frasi abbiano colpito la sua attenzione.
      Sì è molto poetico.

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