Tutto torna?

Luogo indeterminato - Yves Tanguy

Non lo so se tutto torna nella vita, se il male che abbiamo fatto ci tornerà indietro moltiplicato, o il bene che abbiamo fatto ci donerà delle gioie immense.

Anni fa mi hanno rubato la borsa, con dentro:

il bancomat, con cui hanno prelevato tanti soldi da farmi andare in rosso con il conto;

le chiavi di casa, così da dover dormire fuori ospite da un quasi sconosciuto;

le chiavi della macchina tanto da doverla far ritirare dal carroattrezzi,e farmi fare una nuova chiave;

tutti i documenti, così da farmi pensare di poter scappare o cambiare identità;

il badge del lavoro, ed ho pensato anche di non andarci più;

il mio quaderno con tutti i pensieri di quell’anno;

la pochette con i trucchi, che tanto se non mi trucco è uguale;

una palla di vetro con dentro la neve, la prima di una collezione che avrei sempre voluto iniziare, ma non ho mai fatto neanche dopo.

Un conoscente mi disse che mi sarebbe dovuto tornare tutto indietro sotto forma di un grande amore.

Quel che mi è stato tolto non è tornato indietro, né sotto forma di soldi, né sotto forma di un grande amore, o meglio non di un grande amore ricambiato come avrei voluto.

Ora io ho ferito i sentimenti di una persona, a quanto dice così tanto da non poterlo neanche immaginare, tanto che la sofferenza che ha portato anche a me tutta questa situazione, non è niente in confronto alla sua.

Non credo che i dolori possano essere paragonati, perché solo noi stessi possiamo realmente conoscere le sofferenze che proviamo.

Come a tutti, anche a me è capitato di soffrire per determinati comportamenti altrui, ma non ho mai augurato che il dolore provocato tornasse indietro e travolgesse come un uragano la persona che me lo ha procurato…

Francamente tutto questo un pò mi fa paura.

Amaritudine

Hopper - Morning Sun - 1952

Amaritudine: Amarezza e Solitudine.

Devo portare a spasso il cane, ma è già buio e non mi sento sicura.

Nonostante la passeggiata si limiterà a pochi passi nel giardino vicino casa, sotto le finestre degli altri condomini, non mi sento a mio agio.

Le serrande abbassate, le poche luci accese mi fanno sentire prigioniera in casa.

Non sono mai fuggita dalle situazioni, ho cercato sempre di affrontarle per chiarirle, ma questa volta ho paura.

La paura che scaturisce dall’inconsapevolezza di come potrà essere interpretata ogni singola parola, dall’ampiezza della casistica di  reazioni che ne potranno scaturire, tutte comprese nell’ampio raggio che va dalla rabbia convulsa alla calma surreale.

E’ per questa sensazione di impotenza che ho preferito il silenzio e la ritirata, ho ripercorso i miei passi camminando a ritroso sulle mie impronte  cercando di non lasciare tracce per non fami seguire.

Ma le sensazioni che nascono dai bigliettini lasciati sul portone di casa fanno sembrare sempre più lontano il giorno in cui le acque si calmeranno.

Non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui la sabbia tornata sul fondo farà ritrovare all’acqua la sua limpidezza.

In giro per il mondo

Mamma non sai quanto è divertente andare a dormire da zia!

“Si?! Allora raccontami e parlami  in inglese così fai un pò di esercizio, l’inglese ti servirà per quando sarai grande che vuoi andare in giro per il mondo.”

…sì…però in giro per il mondo ci voglio andare insieme a zia Emma!”

E io quando ho sentito questo racconto mi sono commossa…il mio piccolo supereroe!

Detto afgano.