In my shoes – Vuoto

Vuoto.
Cosa?
Un post. Nuovo. Vuoto.
Come il mio cervello alle volte.
È vuoto.
Non ho opinioni.
Non ho idee.
Non ho nulla da dire sulle idee degli altri.
È una cosa che alle volte mi preoccupa.
Lo portai come argomento, una volta.
Ad un esame?
No.
Come argomento, alla mia terapista.
Le dissi che alle volte non ho opinioni.
Tutti parlano. Hanno da dire la loro.
E io li guardo.
E non ho niente da dire.
E mi spavento.
Il vuoto del mio cervello mi spaventa.
E poi capita che parlo di un argomento e dico delle cose che anche io stessa è la prima volta che le sento.
Strano no?
Lei mi diceva che non era strano. Che non dovevo sentirmi strana se alle volte non avevo opinioni.
Ho ancora dubbi se lei me lo abbia detto per non aggravare il mio spavento o proprio perché credeva in quello che diceva.
Non le ho mai chiesto chiarimenti.
Un po’ me ne pento, avrei dovuto.
Anche se lì per lì mi aveva rinfrancato.
Quindi, ora penso, avrò fatto bene a smettere la terapia?
Anche perché avevo aperto il blog per scrivere di tutt’altro.

Rimane comunque la questione del vuoto.

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9 thoughts on “In my shoes – Vuoto

    1. È che ci sono persone che hanno sempre qualche cosa da dire, hanno sempre un opinione precisa e chiara e sono convinti.
      Io non sempre.
      A me alle volte non mi viene in mente nulla su un argomento, come se non avessi una posizione da prendere…

      1. Chi parla sempre non é detto che abbia realmente qualcosa da dire.. e l’essere convinti trae in inganno perché a volte é l’unico sostegno di clamorose scemenze.
        Personalmente penso che sia normale, non siamo tenuti ad avere sempre una chiara opinione su ogni cosa..

        1. 🙂
          Mi fa piacere veramente leggere la tua opinione.
          Perché mi rincuora, mi sento un po’ sciocca in questi casi, ma tant’è, anche adesso che mi rileggo!
          Quindi grassie!
          🙂

  1. Mah… neanch’io ho niente da dire.
    Cioè, questo post mi ha lasciato proprio senza parole.
    Anche volendo, non saprei cosa dire. Né come iniziare, né come finire. E soprattutto non saprei cosa metterci in mezzo.
    Perché quello che ci si mette in mezzo, nelle cose, è importante, no?
    Se lo si mette in mezzo, è proprio perché va protetto, va conservato.
    Altrimenti uno lo metterebbe “da parte”. Oppure “sopra” o magari “sotto”.
    Infatti quando uno dice “non mettermi in mezzo!” intende dire che preferirebbe stare sopra, o magari sotto (che poi dipende molto anche dalle situazioni, perché in certi casi si sta un po’ sopra, poi un po’ sotto… 😉 ).
    Vabbe’, comunque non so proprio che dirti.
    Ciao 😯

    1. Beh in mezzo non saprei che consigliarti, cioè … Molto dipende da quello che c’è al lato o sopra o sotto, perché mica tutto sta bene con tutto, poi magari la mise viene un po’ eccentrica.
      Ecco si in certi casi poi è sempre meglio un po’ variare, sopra sotto di qua di là.
      Che poi in queste cose è importante anche avere le idee chiare e sempre la risposta pronta.
      😕

      Ciauuuu

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