vita di PI – Pubblico Impiegato – Riflessioni XX – the place that sends you mad

Noi no.
Noi non andremo mai da nessuna parte.
Perché se un paese si ferma per le feste Natalizie in un momento come questo in cui siamo quasi alla canna del gas, allora non si merita non si merita nemmeno di risalire.

Perché non è possibile che dopo aver richiesto con largo anticipo tutti i permessi ti rispondano che non si è potuto fare nulla perché sono tutti in ferie.

E allora chiedi gentilmente se si può rimediare perché c’è una ditta convocata per l’inizio dei lavori che deve essere oggi e non puoi farli perché loro non hanno fatto nulla.

E allora capisci che per telefono non cavi un ragno dal buco e inizi a girare per i vari uffici per vedere dove sono le tue richieste.

Il divieto di sosta indirizzato alla polizia municipale.
L’occupazione di suolo pubblico diretta al settore urbanistica del comune.
La comunicazione di inizio lavori indirizzata al settore lavori pubblici del comune.
E allora vai per prima cosa al settore lavori pubblici del comune che il funzionario lo conosci e ti rispondono che lui è in ferie e allora chiedi con chi puoi parlare e scopri che se lui non c’è nessun altro se ne occupa.
Allora passi al settore urbanistica e ti dicono che è meglio che fai in modo non burocratico sperando che la polizia municipale chiuda un occhio perché per l’occupazione di suolo pubblico sulla domanda c’è scritto che ci vogliono venti giorni, ma di solito sono almeno trenta.
Perché ci vogliono venti giorni che poi sono trenta?
Perché la domanda arriva al settore urbanistica, giace alla posta fino a che non è matura e poi passa al protocollo e dal protocollo viene assegnata al settore competente e poi dal settore competente la inviano alla polizia municipale e poi la posta della polizia municipale la passa al protocollo e dal protocollo viene assegnata al settore competente e il settore competente decide a quali funzionari assegnarla e i funzionari devono organizzare il sopralluogo e poi dopo il sopralluogo si riuniscono e ne parlano con il responsabile e il responsabile decide cosa fare e poi la rimanda al settore urbanistica del comune e da lì giace nuovamente al protocollo e dal protocollo viene assegnata e poi…e vafff…
E allora chiedi due cose: primo perché mi hai detto trenta giorni? Tutto ‘sto giro ce ne vogliono almeno cinquanta.
Secondo: perché non posso fare la domanda direttamente alla polizia municipale?
Ma lui lo ignora.
Dopo tutti questi giri scopri anche che l’altra richiesta di divieto di sosta inviata via fax, email e raccomandata non va bene perché dovevi compilare il modello 4 da indirizzare alla polizia municipale.
E per compilare il modello 4 devi andarlo a ritirare e quindi è meglio passare di persona.
Però non si ritira dalla polizia municipale, ma si ritira al comune.
Ma non nei settori dove sei già stata devi andare al settore relazioni con il pubblico.
E il settore relazioni con il pubblico ovviamente non è nello stesso edificio del settore lavori pubblici e neanche nello stesso edificio dell’urbanistica, che ovviamente è diverso da quello dei settori pubblici e non è neanche nello stesso edificio della polizia municipale che ovviamente non è lo stesso dei primi due.
Allora continui a farti i chilometri e ti devi anche sbrigare perché sono ormai le 11.30 e tu hai iniziato la trafila alle 8.00 e alle 12.00 tutto chiude.
Una volta compilata la domanda al settore relazioni con il pubblico sono tornata alla polizia municipale e c’era ovviamente una fila spaventosa e per fortuna è passato un vigile della pattuglia che prima mi aveva dato indicazioni e mi ha fatto passare in un altro ufficio e ho lasciato la mia domanda.
Ora l’addetto compilerà la richiesta e poi la invierà al protocollo del comune e l’ufficio protocollo la invierà al sindaco e il sindaco dovrà fare l’ordinanza e poi dovrà re inviarla alla polizia municipale e la polizia municipale la invierà a me ed io potrò iniziare i lavori.
Ecco qui.

Ed io ero andata lì non come cittadino ma come funzionario di altro Ente pubblico.
Quando si dice la collaborazione tra Enti….

Oggi quindi i lavori non sono iniziati e io mi sento un po’ come quei personaggi:

the place that sends you mad