Vita di P.I. – Pubblico Impiegato – Riflessioni XXXI

“**Le brave ragazze non fanno carriera. 101 errori che le donne fanno sul lavoro**” è un libro che mio padre mi ha regalato poco dopo che sono diventata un’impiegata.

Adesso non ricordo se tra quei 101 errori ci fosse anche quello per il quale io sicuramente anche quest’anno non la farò, ma sono certa che dire al mio mega Direttore:

“*Credo di essermi spiegata male perché la vicenda è un po’ più complicata di così, secondo me la soluzione da lei proposta non è la migliore per risolvere questa situazione, magari torno anche con le planimetrie e rivediamo tutto*”, come ho fatto io l’altro giorno, è sicuramente da mettere nella lista.

Infatti dalla sua espressione direi che nella sua testa la prima parte della frase è risuonata più o meno così: “*Lei non ha capito un’emerita mazza, mi chiedo come abbia fatto a diventare Direttore*!”

Seguita a gran voce dalla seconda parte della frase, che molto probabilmente sarà riecheggiata diverse volte nella sua mente come l’opinione di Fantozzi sulla corazzata Kotiomkin: “*La sua soluzione è una cagata pazzesca! CAGATA PAZZESCA! PAZZESCA! ESCA! ESCAAA*!”

E non ho neanche ricevuto i 92 minuti di applausi dai colleghi presenti, probabilmente ***ESCAAA*** era l’unica cosa che il mega Direttore avrebbe voluto dirmi.

Nei miei pensieri immaginavo mi chiedesse di ritornare con le planimetrie per analizzare meglio una vicenda che iniziata nel secondo dopoguerra non è stata ancora risolta, apprezzando il fatto che io mi ci stessi dedicando a dispetto dei miei predecessori che l’avevano lasciata nel cassetto lavandosene le mani per tutti questi anni.
Ma questo succede solo nei film.
Nella realtà della P.A. Italiana quello che dice il mega Direttore è legge, ed infatti mi ha congedata a data da destinarsi, quindi meglio dire che mi ha congelata.

Non oso immaginare cosa dovrei farmene delle planimetrie secondo il mega Direttore, speriamo non abbia avuto la stessa idea che ha delicatamente espresso Gasparri per boicottare l’Ikea favorevole alle unioni civili…

Ed ora?

Dovrei forse imparare a comportarmi come fanno le mie colleghe che sperticandosi in moine danno sempre ragione al mega Direttore complimentandosi per l’eccellenza delle sue idee che scaturiscono dalla una mente geniale e infallibile, tra sbattiti di ciglia, sorrisi, e agitamento di chiome, folte o meno che siano.

Oppure dovrei fare come suggerisce mia sorella che tiene corsi per manager, proporre la mia idea in maniera più diplomatica, senza mai parlare in “negativo”, avrei potuto dire: “Si questa potrebbe essere una delle soluzioni, ed insieme a questa potremmo fare anche…bla bla bla”.

Oppure dovrei ….

Rileggere meglio il libro.

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14 thoughts on “Vita di P.I. – Pubblico Impiegato – Riflessioni XXXI

  1. L’ultima volta che non ho ricevuto una promozione mi hanno detto “non ti ho visto alla leopolda”.
    Secondo me quindi dovresti farti vedere alla leopolda per iniziare. 🙂

      1. Questa cosa del mega direttore della P.A. mi colpisce e diverte. In generale credo che tua sorella sia saggia, tuttavia di personaggi come quello che descrivi ne conosco diversi e ho già davanti la scena di uno che, nonostante la tua eventuale diplomazia, potrebbe tranquillamente infischiarsene. È difficile. Hai tutta la mia solidarietà e non solo per la situazione del Direttore, ma per il contesto P.A..

        1. Grazie per la solidarietà! Forse in un contesto come la P.A. È più importante come ti poni e tutto il contorno delle relazioni sociali a qualsiasi livello, più che il lavoro in sé.

          1. Capisco cosa intendi. Suppongo che questo “come porsi” debba starti bene. Chi spera che basti la professionalità, la competenza, l’efficienza, rischia di soccombere senza quel “porsi” nella maniera richiesta. Vabbè. È solo lunedì.
            Fanno carriera come direttori anche le donne, ma nelle partecipate PA rimangono sottopagate e sotto inquadrate rispetto ai pari maschi, specie se questi ultimi sono over 50 e portati a concludere gli accordi (politici) a cena e non in ufficio.

  2. @Maria Emma … mi raccomando : quando ti trovi ‘tete a tete’ whit the big @director … vanno bene gli scuotimenti di boccoli, gli ancheggiamenti ammiccanti, le scollature vertiginose, le gambe che paiono cedere dall’ emozione indotta da cotale presenza, e vanno bene anche tacchi da 12 cm. sovrastati da minigonne mozzafiato …. ma soprattutto esercitati a sbattere le ciglia come se fossero ali di farfalla impazzita, proiettando su di lui uno sguardo intenso, ficcante, luminoso e non meno mistico di quello di @San Paolo sulla strada di Damasco !
    Ed infine ricordati il vecchio adagio : un sorriso ( anche se melenso da pesce fracido … ) del Direttore Manager verso di te, VAL BENE UNA MESSA ! :mrgreen:

  3. Io sul lavoro dico sempre quello che penso. A chiunque. E ce la faccio a mala pena e dirlo in maniera sufficientemente civile. Infatti sono allo stesso livello in cui ero 17 anni fa, quando ho iniziato a svolgere questa professione. Ma essere carina e farmi schifo da sola non mi passa nemmeno dall’anticamera del cervello. Morirò povera? Probabilmente sì, ma mi sta bene.
    Carino il post. Sempre interessante leggerti

    1. Grazie Prigioniera del passaggio e delle parole.
      Morirò povera anche io e con lo stesso livello in cui sono entrata.
      Un po’ in ritardo con questa risposta,ma sono mancata per un bel pò.

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