La grande bellezza di Paolo Sorrentino – 2013 – citazioni

+ È questo il dramma: diamo sempre il meglio con degli sconosciuti.

+ È così triste essere bravi, si rischia di diventare abili.

+ La più consistente scoperta che ho fatto alcuni giorni dopo aver compiuto 65 anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.

+ Alla mia età una bella donna non è abbastanza.

+ Quante certezze Stefania, non so se invidiarti o provare una forma di ribrezzo.

+ Stefania non ribattiamo perché ti vogliamo bene e non ti vogliamo mettere in imbarazzo, ma tutte queste vanterie, tutte queste ostentazioni seriose di io io io, questi giudizi sprezzanti tagliati con l’accetta nascondono una tua fragilità, un tuo disagio, e soprattutto una serie di menzogne. Noi ti vogliamo bene, ti conosciamo, certo conosciamo anche le nostre menzogne, ma proprio per questo – a differenza tua – finiamo per parlare di vacuità, di sciocchezzuole, di pettegolezzi, proprio perché non abbiamo nessun intenzione di misurarci con le nostre meschinità.

+ Stefà, madre e donna, hai 53 anni e una vita devastata, come tutti noi, allora invece di farci la morale, di guardarci con antipatia, dovresti guardarci con affetto, siamo tutti sull’orlo della disperazione non abbiamo altro rimedio che guardarci in faccia, farci compagnia, piarci un poco in giro…o no?

+ È una bella soddisfazione conosce tanta gente, eh?

È una garanzia di infelicità.

+ La gente ti ha deluso?

Io sono stato deludente.

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Il lato positivo – citazioni

Con lo giusto stato d’animo tutto è possibile, credo che spesso restiamo impantanati in questo stato di negatività ed è un veleno come niente altro.

[…]

Excelsior.
Lo sai cosa farò? Prenderò tutta questa negatività e la userò come carburante per trovare il lato positivo. È questo che farò e non è una stronzata. Non è una stronzata, ci vuole impegno e questa è la verità.

[…]
Fammi dire una cosa, devo dire una cosa. Ecco cosa credo sia la verità, ecco cosa ho imparato in ospedale: uno deve fare tutto quello che può, deve impegnarsi al massimo. Se fai così, se rimani positivo vedrai spuntare il sole tra le nuvole.

[…]

  • …ma la pressione…è come se…
  • Stai bene?
  • Io non sto bene ma non dirlo a nessuno. Stammi a sentire. Mi sento come se fossi schiacciato.
  • Schiacciato da cosa?
  • Da tutto, la famiglia la bambina, il lavoro, quei cazzoni dell’ufficio. Ed è come…come…come se cercasse di fare così ecco ..e poi mi sento soffocare.
  • Porca vacca!
  • Non si può essere felici continuamente.
  • Chi ti ha detto che non lo si può essere?
  • È così. Devi fare del tuo meglio, non hai scelta.
  • Non è affatto vero.
  • Non si può e basta.

[…]

Ci sarà sempre una parte di me che è smandrappata e sudicia, ma questo mi piace. Insieme alle altre parti di me stessa. Puoi dire la stessa cosa di te, fesso? Sai perdonare? Sei bravo in questo?

[…]

Magari non avrai sperimentato le merdate che ho fatto, ma godevi nel sentire parlare vero? Tu hai paura di essere vivo. Tu hai paura di vivere. Tu sei un ipocrita un conformista sei un bugiardo io mi sono aperta con te e tu mi hai giudicato sei un grande stronzo!

[…]

Senti a volte va bene con le ragazze così vogliono divertirsi e altre volte non va perché hanno un’ala spezzata e sono ferite, sono un bersaglio facile. E in questo caso, in questo particolare caso credo che quell’ala sia in via di guarigione amico mio e devi assicurarti che sia riparata e tu ti stai mettendo in mezzo è chiaro? Perché lei è sensibile intelligente è un’artista è una ragazza fantastica e tu devi averne rispetto.

[…]

  • Lo so. Ma io faccio così e lo rifaccio, lo rifaccio, lo rifaccio. Faccio un sacco di cose per le persone e poi mi sveglio e sono vuota non ho niente.

  • Ma di che stai parlando? A me sembri una ragazza tosta. Perché le cose non le fai da sola?

  • Io mi caccio sempre in queste cazzo di situazioni, io dò tutto agli altri sempre e nessuno mai..non ho mai…io..non ottengo mai quello che voglio. Capito? Non sono mia sorella.

[…]

Ti dico una cosa, so che non vuoi ascoltare tuo padre, io non ascolterei il mio, ma ti dico che devi dar retta ai segnali quando la vita ti manda un momento come questo è un peccato se non l’afferri, è un peccato se tu non lo afferri, ti perseguiterà sempre come una maledizione. Hai una grande sfida da affrontare proprio adesso in questo momento, proprio qui.

[…]

Il mondo ti spezza il cuore in ogni modo immaginabile, questo è garantito, e io non so come fare a spiegare questa cosa né la pazzia che è dentro di me e dentro gli altri, ma indovinate un po’ domenica è di nuovo il mio giorno preferito, penso a tutto quello che gli altri hanno fatto per me e mi sento tipo uno molto fortunato.

Consiglio: in lingua originale è nettamente migliore.

Noi siamo infinito – citazioni

The perks of being a wallflower – diretto da Stephen Chbosky

[…]

Sam hai dei bellissimi occhi marroni, sai. Di quella bellezza che va trattata come una questione importante. Non so se mi spiego.

[…]

  • Ehi state tutti a sentire. Tutti qua. Amici cari, in alto i calici per Charlie.

  • Perché? che ho fatto?

  • Non hai fatto niente. Voglio brindare a un nuovo amico. Tu osservi le cose e le comprendi. Sei un ragazzo da parete. …. Che c’è che non va?

  • Credevo che nessuno mi avesse notato.

  • Pensavamo non ci fossero altri fichi da conoscere. Forza, tutti quanti: a Charlie.
    Benvenuto sull’isola dei giocattoli difettosi.

[…]

  • Che c’è ?

  • Mi sento infinito.

[…]

  • Sig. Anderson posso farle una domanda?

  • Certo.

  • Perché capita che le persone carine escano con le persone sbagliate?

  • Stiamo parlando di qualcuno in particolare?
    Bene.
    Accettiamo l’amore che pensiamo di meritare.

  • E possiamo dirgli che meritano di più?

  • Possiamo provare.

[…]

Innocente: il peggior tipo di ragazzo. Non lo riesci mai a capire davvero e i genitori lo adorano. E questo è un pericolo aggiuntivo.

[…]

  • Mary Elizabeth sto sentendo il CD di Billy Holiday ogni sera.

  • È troppo tardi, Charlie.

  • Sì lo so, però mi sento in colpa per quello che ho fatto. È che a volte mi incasino dentro ed è come se non ci fossi.

[…]

  • Perché non puoi salvare tutti?

  • Non lo so.

  • Non fa niente.

[…]

Alla sua festa d’addio volevo parlarle di quella sera che avevamo attraversato il tunnel e dirle che per la prima volta mi ero sentito nel posto giusto. E domani se ne va. Così ho pensato di donarle una parte di me.

[…]

  • ….sono andata via e mi sentivo così piccola. E mi sono chiesta perché io e tutti quelli a cui voglio bene finiamo per scegliere persone che ci trattano male?

  • Accettiamo l’amore che pensiamo di meritare.

  • Allora perché non mi hai mai chiesto di uscire?

  • Io non penavo che tu lo volessi.

  • Ma tu che volevi?

  • Volevo solo che tu fossi felice.

  • Non lo capisci Charlie? Io non posso essere felice. È molto dolce da parte tua, ma non puoi mettere la vita di tutti gli altri davanti alla tua e pensare che quello sia amore. Io non voglio essere la cotta di nessuno. Io voglio che alle persone piaccia la vera me.

  • Io lo so chi sei Sam. Lo so che sto sempre zitto e lo so che dovrei parlare di più, ma se vedessi le cose che c’erano nella mia testa la maggior parte del tempo sapresti quello che ho provato e quanto ci assomigliamo e che abbiamo sofferto le stesse cose e tu non sei piccola, tu sei bellissima.

[…]

La mia dottoressa dice che non possiamo scegliere da dove arriviamo, ma possiamo scegliere dove andare da lì in poi. So che non era una risposta esaustiva, ma era abbastanza per cominciare a rimettere insieme i pezzi.

[…]

…perché io so che esistono persone che dicono che queste cose non esistono. E che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano come era averne sedici. So che queste un giorno diventeranno delle storie, e che le nostre immagini diventeranno vecchie fotografie e noi diventeremo la madre o il padre di qualcuno. Ma qui adesso questi momenti non sono storie, questo sta succedendo. Io sono qui. E sto guardando lei. Ed è bellissima.
Ora lo vedo. Il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo. E ti alzi in piedi e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta. E senti quella canzone, su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo. E in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito.

Vi presento Joe Black – diretto da Martin Brest (1998)

Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio.
Sì, abbi una felicità delirante o, almeno, non respingerla.
Lo so che ti suona smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi.
Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo? Be’ dimentica il cervello e ascolta il cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente be’, equivale a non vivere, ma devi tentare, perché se non ha mai tentato non hai mai vissuto.

Canone inverso – diretto da Ricky Tognazzi (2000)

Fuori di qui il ritmo è così frenetico che non è facile riuscire ad accordarcisi.


Quando suoniamo proviamo la sensazione di essere un tutt’uno con la musica.


Succede quando il ritmo coincide con il battito del nostro cuore, come quando incontri una persona di cui, per ragioni misteriose, non puoi più fare a meno.


Non si può che seguire una persona che si accorda col tuo cuore.