Vola

Ora sei libero.

Libero di esprimere completamente te stesso.

È nella sensazione della libera espressione del sé che si nasconde la gioia.

Recupera i tuoi sensi, la gioia passa attraverso di loro, non è pensata.

Non pensare la vita, impara a sentirla.

Non avere paura della libertà.

Vola Lori.

Vola in alto.

Vola più in alto che puoi.

E quanto in alto arriverai non sarà misurato solo dal livello di popolarità o di carriera che raggiungerai.

Si misurerà con i valori, con la morale, con la gentilezza, con la fermezza, con il rispetto, con la dolcezza, con l’empatia, con la temperanza, con l’espressione delle proprie emozioni e con lo stare nelle proprie sensazioni.

Se riuscirai a essere empatico con te stesso lo sarai anche con gli altri e riuscirai a vivere la gioia.

Coltiva le amicizie, ascolta le storie degli altri, c’è così tanta vita intorno a te.

È nei momenti di condivisione e di empatia che sentiamo la bellezza dell’unione con gli altri e con la vita.

Empatia con qualcuno significa risuonare con questo qualcuno.

È vero che non potrai risuonare con chiunque, ma ricorda che la mancanza di felicità, alle volte, è dovuta all’incaponirsi a voler risuonare con qualcuno con cui non potremmo mai risuonare.

Impara che tu meriti l’amore, meriti di provarlo e di riceverlo.

Impara a perdonarti per eventuali insuccessi o errori, passati o futuri.

Se per perdonarti dovrai passare attraverso la rabbia, fallo, non scacciarla, impara a scaricarla, perché quando non è possibile scaricare la rabbia la difesa dell’organismo è la paura.

La rabbia è l’antidoto alla paura.

E tu non devi avere paura.

Perché la paura blocca.

E invece tu devi volare.

Ascolta il tuo corpo, lui sa cosa vuole, di cosa ha bisogno, cosa lo nutre e cosa lo intossica, assecondalo.

Ascolta la tua mente, sempre brillante e attenta, ascoltala quando intorno a te c’è più silenzio, e nel silenzio abbi pazienza, la risposta arriverà.

Il silenzio Jacky è importante, non sottovalutarlo e non trascurarlo.

Coltivalo invece.

Il silenzio aiuta a formare i ricordi e i ricordi sono fondamentali per affrontare il futuro, i ricordi danno forma alle opinioni e le opinioni ti aiuteranno ad analizzare e ad affrontare le situazioni che nel corso degli anni la vita ti proporrà.

Prendi appunti se vuoi.

Scrivere i propri pensieri aiuta e rileggersi ancora di più.

Leggi, informati, studia, sii curioso, la conoscenza e la cultura rendono indipendenti.

Rincorri i tuoi sogni.

Vola Lori

Vola più in alto che puoi.

Ti meriti il bello della vita.

A come Amicizia – Amiche – Alfaprivativa #2 -Notastonata

Un giorno qualsiasi, durante un aperitivo qualsiasi, capita di incontrare un conoscente di tanto tempo fa, così tanto di vecchia data che non riesco a ricordare nemmeno il nome, ma ci sono volti che ti rimangono nella memoria. E la mia inizia a vacillare, perchè il conoscente ha dei ricordi decisamente più vividi dei miei, fortunatamente le sue parole aprono una fessura nella mia memoria, dalla quale iniziano ad affiorare reminiscenze di episodi cui scopro di essere intimamente legata e di averli lasciati custoditi in un posticino della mia mente.

Salutando il conoscente interrompiamo il dialogo che lui aveva con te e tu, allora, vuoi andare via.
Mi unisco all’invito del mio conoscente esortandoti a non andare.

Certe volte scattano degli strani meccanismi, delle piccole scintille, una sintonia inaspettata, che ti permette di parlare amabilmente con chi non hai mai visto prima con una piacevole fluidità e confidenza non usuali.

Peccato che l’atmosfera possa essere disturbata da un terzo estraneo, estraneo a questa sintonia, una nota stonata che, come le basse frequenze, viene percepita solo da pochi e solitamente non da chi le emette.

Così non ci è stato permesso di continuare sulla stessa tonalità, la nota stonata non accenna ad andare via e l’ispirazione è a tratti interrotta, a tratti ritorna, non appena gli sguardi si incrociano, tentativi di isolamento per sentire di nuovo quella musica, ma il sottofondo disturbante aumenta i toni, non si può suonare così, è meglio interrompere.

E’ in questo modo che A come Amica, diventa N come Notastonata.

16.11.2009

Take it easy #1 – The doghandler

Mi capita di imbattermi in comportamenti insoliti, o forse soliti, dipende dai punti di vista, ma ho deciso di prenderli con filosofia, alla leggera.

Non tanto perché io sia una stoica…è perché non saprei come prenderli, mi disarmano!

Dopo circa 20 giorni di assoluto silenzio, una mattina arriva un sms: “Ti piacerebbe venire qualche giorno in montagna?”

Così, di punto in bianco, diretto, senza convenevoli.

Mi sembra, anche, che manchino delle informazioni importanti: quando, dove, quanto intende con “qualche”…

Ah! Ma certo! Deve essere una sorta di sondaggio, del tipo: quali sono i tuoi desideri per il nuovo anno?

Quindi riconsidero la domanda come fine a se stessa ed effettivamente in questo modo assume un suo senso,   “Sì, certo che mi piacerebbe!”.

Non ci voglio credere, perché raramente lo ha fatto, mi telefona, si vede che il sondaggio prevede la compilazione di un format…

Nessun sondaggio, la situazione è la seguente:
un suo amico è in montagna, ha trovato un hotel in cui accettano i cani, ha dipinto una situazione fantastica, tanta neve e molto sole. Cosicché anche lui vuole partire, portando il suo cane, partenza il 31 , ritorno il 3. Conoscendo la mia passione per la montagna mi ha proposto di andare.

Effettivamente un bel programma inaspettato, cui aderisco con entusiasmo, perché concilia la mia voglia di vacanza, di neve, di spensieratezza e l’impossibilità di affidare a qualcuno il cane ormai troppo anziano.

Iniziamo a snocciolare i dettagli per programmare una partenza intelligente, tra cani, valigie, sci, snowboard e ferie da chiedere, il tutto dovrà però essere riconsiderato perché ancora dobbiamo avere conferma del posto in albergo.

Mi farà avere ulteriori notizie non appena ne avrà dal suo amico in loco.

Era il 29.12.2009.

Ad oggi non ho ancora avuto sue notizie.

Non ha telefonato, non ha mandato sms, non ha neanche risposto ai miei.

No, non gli è successo nulla, gode di ottima salute, mi sono informata.

Take it easy.

Tempismo (per entrare nella vita di una persona…)

La delicatezza di entrare nella vita di una persona, lo studio dei passi da compiere per attraversare lo spiraglio di luce che si intravede da una porta socchiusa.
Il tempismo è fondamentale.
Non spalancare la porta all’imporvviso, solamente perché percepisci un’accoglienza da quel barlume.
Allo stesso modo non aspettare troppo per aprire la porta, un alito di vento potrebbe richiuderla all’improvviso.
Affacciarsi piano, guardare al di là, sentire sulla pelle la carezza della brezza che soffia dalla parte opposta.
Socchiudere gli occhi un istante perché la luce in un primo momento ti acceca.
Lasciare che le pupille si adattino al nuovo chiarore, in modo che possano leggere esattamente la figura al di là.
Come si muove, il suo volto, il suo sgurado…è perso all’orizzonte o cerca il tuo?
Cominciare a scoprire quali sono i colori che dominano questo nuovo mondo, se ricordano le rigogliose primavere e le caldi estati o i bianchi inverni, se si miscelano bene tra loro o qualcuno predomina con un forte contrasto.
Iniziare a sentire i profumi di questo nuovo mondo, quali pensieri, immaginazioni e quali sogni riescono ad evocarti.
E’ un mix armonioso di fragranze intense o qualcuno ti prende alla gola e ti inasprisce i sensi..?
Ascoltare i suoni, la musica che essi creano, sentire se gli strumenti sono accordati tra loro.
L’orchestra è diretta in modo maestoso, o percepisci che qualche strumento si isola dal complesso e suona una musica tutta sua..?
Il tempo necessario per poter entrare e completare i sensi con il tatto, condurre le dita nel senso giusto per sentire la morbidezza del velluto.
Cercare la setosità, fuggire dai tessuti infeltriti…
Tutto questo ha bisogno di tempo, sbagliare i tempi può avere effetti pericolosi, non avere troppa fretta, non tentennare ed indugiare a lungo per non perdere l’attimo.
Il timing è fondamentale.

Sapersi vendere

Uno dei miei difetti è il non sapermi vendere bene.

La vendita è una forma di strategia, a me sembra di “stregoneria”, esistono persone che ammaliano i loro interlocutori, convincedoli e coinvolgendoli.

Coloro che sono buoni venditori di loro stessi hanno, solitamente, uno spiccato talento nell’arte della parola, tramite orazioni pompose e solenni catturano l’attenzione e trasformano ogni loro piccola azione in una impresa straordinaria, ogni elemento che compone la loro vita diventa il migliore che esiste sul mercato.

Il loro lavoro è il più soddisfacente e il più impegnativo, la loro preparazione è superiore rispetto agli altri, si ritengono spesso circondati da incompetenti, così devono passare le giornate a risolvere anche i problemi degli altri e, di norma, ci riescono egregiamente.

Il quartiere dove abitano è il più bello, il più comodo, il più centrale e tendono, spesso e volentieri, a farsi passare a prendere propro perché sono convinti che per andare in qualsiasi posto della città, tu dovrai necessariamente passare vicino a casa loro, essendo, notoriamente, il centro del mondo.

Sono sempre in forma, il loro corpo è il più agile e scattante…pur non andando in palestra da mesi e non seguendo alcuna dieta particolare.

Sono così bravi con le parole e così accentratori che riescono a fare loro, e a proporle nel proprio repertorio, anche le azioni compiute da altri, questo avviene nel caso in cui loro ritengano che queste azioni possano apportare del beneficio nella promozione del proprio io.

Alcune persone rimangono totalmente affascinate da questi venditori, diventando contemporaneamente compratori e promotori dei loro prodotti.

Chi invece non è bravo nella promozione di se stesso può sperare di avere a che fare con quella categoria di persone su cui i venditori non hanno presa.

Quelle persone che si rendono conto naturalmente di chi è chi, e di cosa è cosa.

Le persone che sanno leggere tra le righe, che guardano al di là della coltre di fumo, coloro la cui mente non si lascia ubriacare da mille parole.

Non sono brava a vendere me stessa o cerco un corso accellerato alla Bocconi o spero di incontrare nel mio percorso quest’ultimo tipo di persone.