In my shoes – E infatti non lo è

È inutile che lo pensi, anche se in realtà non lo so se lo pensi.
Non è mica facile stare dietro a quello che penso.
Non riesco mica sempre a prendere appunti e alle volte non ho supporti informatici a disposizione, non ho carta e penna e scrivo nel mio cervello e poi non mi ricordo nulla.
O mi ricordo poco.
Alle volte solo l’argomento.
E poi ributtarlo giù a freddo non viene bene come mi sembrava buono quando lo scrivevo a caldo nella mia mente.
Sapessi come me ne dispiaccio.
Per questo porto sempre con cui scrivere.
Ma non è che puoi mica metterti a scrivere sempre.
Scusa un attimo che mi è venuto in mente questo.
E allora se non prendo appunti poi lo perdo.
Ecco cerco di ripeterlo nella mia mente. E mi dico dai che questa volta lo riscrivo pari pari.
E non succede mai.
Ecco ora che riparlo di questo vorrei tanto che mi venisse in mente quella cosa che ho scritto nella mia mente quella sera.
Che poi era solo questo.
Era solo questa la cosa che ci proibivate?
Si trattava di una cosa così bella e invece ci avete fatto venire una sorta di tabù.
Mi avete fatto venire per tanti anni un grande problema.
Tanti che pensavo che fosse un male.
E invece è così bello ed è possibile che una cosa così bella possa essere un peccato ?
Non ci credo più.
Fare l’amore è una cosa bella.
Se lo fai col cuore non può essere così brutto non può essere considerato brutto.
Ma lo avevo pensato in una maniera più profonda.
Non così banalmente come mi viene ora.
Ma ora mi viene così e così te lo racconto.
Non poteva essere come dicevano loro. E infatti non lo è.

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In my shoes – tante vite

Boh non lo so è come riprendere la bicicletta dopo anni, che si dice che non ci si dimentica mai come ci si va, magari barcolli un poco all’inizio ma poi riprendi.
Deve essere così.

È che ho dovuto cambiare occhiali non vedevo proprio più niente e infatti l’oculista si è stupito ché dice che ho più cinque.

E mia madre dice che è impossibile che io abbia più cinque perché lo ha lei e lei senza occhiali non ci vede e allora le dico che anche io non ci vedo per questo sono andata.

Una volta un mio ex mi ha detto che gli ipermetropi sono curiosi e hanno voglia di scoprire il mondo, è per questo che vedono di più.
La trovo una spiegazione che mi calza a pennello e mi piace pensarla così.

Un’altra volta invece l’ex di una mia amica mi ha detto che ho la pelle così perché sono ad una delle mie ultime vite, e quindi è come se la pelle si stesse consumando piano piano.
Anche questa spiegazione la trovo calzante a pennello, ma non mi piace pensarla così.

Vorrei avere ancora tante vite e vorrei ricordarmele tutte.